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Maggio 24, 2024
Evoluzione

“Il nostro obiettivo? Il benessere nei borghi e in azienda. Insomma, Everywhere

Parla Mariarita Costanza, cofondatrice di una start up, oggi società benefit

Una contrazione muscolare, una smorfia di dolore, uno sbuffo di stanchezza o delusione. O uno scatto d’ira, una reattività oltre misura o, al contrario, sonnolenza e apatia.  Insomma, burnout.

Se oggi in azienda il tuo umore non solo non può passare inosservato – grazie ad algoritmi che monitorano la tua salute fisica, ma anche mentale – tra poco sarà anche curato dal direttore delle risorse umane che verrà da te -dipendente svogliato,  depresso o in ansia cronica- e ti ordinerà  di staccarti dalla scrivania, fare corsi di meditazione o yoga, cucina e nutraceutica, ma soprattutto di portare il lavoro in un piccolo borgo, al mare o nell’entroterra, purché sconosciuto ai turisti, cablato sì, ma tranquillo. 

Non ci credete?

Parlate con Mariarita Costanza e avrete la conferma di quello che vi sto dicendo. Risponderete che si tratta del già inflazionato smart working. Ma non è solo quello.

E lei, l’imprenditrice ingegnera, che con suo marito Nicola Lavenuta ha fondato in Puglia la Macnil, la prima grande azienda di Internet of Things, fleet management e digital mobile marketing applicate all’automotive, – contribuendo alla nascita di un polo tecnologico di eccellenza – già ci sta lavorando.  

Ampliando un progetto avviato tre anni fa con l’ingegnera e amica, Manuela D’Ecclesis (a destra, nella foto in alto) –l’imprenditrice di Gravina in Puglia punta a raggiungere due obiettivi: continuare a ridare vita a piccoli comuni, ma anche portare benessere soprattutto nelle grandi aziende, dove c’è un forte turnover, i dipendenti spesso non si sentono partecipi del progetto aziendale e cercano lavoro in altre realtà.

Ma cerchiamo di capirne di più.

“Intanto – ci spiega Mariarita – quella che era una start up è diventata una società benefit. Parliamo di Everywhere. E gli obiettivi che perseguiamo sono diventati due e complementari. Da un lato,  creiamo opportunità di lavoro da remoto e smart nei piccoli Comuni italiani, per rianimarli. Dall’altro, ci stiamo organizzando per offrire servizi utili al benessere aziendale.Quindi, se organizziamo la possibilità di svolgere remote working nei borghi italiani per contribuire a valorizzare la ricchezza di queste realtà essenziali del nostro Paese – i piccoli centri costituiscono il 70% dei Comuni italiani- nel contempo, proviamo ad andare oltre, avendo come destinatario non solo il viaggiatore professionista, il nomade digitale, ma soprattutto il dipendente stanco. Grazie ad un tecnonidi della Regione Puglia stiamo lavorando alla realizzazione di una piattaforma digitale che offriremo alle aziende da settembre prossimo in cambio di un abbonamento annuale. I costi saranno variabili, si partirà da un minimo di 3mila ad u massimo di 10 mila euro l’anno. Il manager che vi accederà potrà strutturare tempi e spazi lavorativi del proprio team attraverso una serie di servizi dedicati come: coworking virtuale, ossia uno spazio virtuale che permette di connettere tutto il gruppo che opera in remote working mediante avatar, condividendo informazioni. Inoltre potremo offrire servizi di consulenza psicologica personale e di gruppo, nonché consulenza nutrizionistica perché siamo convinti che anche il mangiar sano influisca sul benessere delle persone. In genere, i ritmi frenetici mal si conciliano con l’attenzione a ciò che si mangia. Qualche azienda italiana ha già manifestato interesse. Dunque, cambia il destinatario del nostro progetto. Il servizio è diventato B2B”.

Per ora le due fondatrici stanno vendendo singoli servizi.

“Sulla formazione – continua Mariarita – abbiamo fatto una masterclass su storytelling e public speaking con l’attore e regista, Sergio Rubini.  Due volte. Uno a Gravina, sede anche della Macnil, l’altro in un piccolo borgo al Nord. Quindi si tratta di servizi itineranti che, ripeto, puntano a far del bene a piccole realtà e alle aziende. Pensavo che questi servizi fossero richiesti solo da aziende digitali. Invece, ci siamo accorti che sono necessari anche lì dove si fa produzione e per chi si occupa di progettazione e marketing. Mi auguro che questa piattaforma diventi un modulo upgradabile sulle attuali piattaforme aziendali che si occupano solo dell’aspetto amministrativo dei dipendenti e non tanto della sua salute, oggi, peraltro, facilmente rilevabile dall’intelligenza artificiale, da anni nostro prezioso alleato”.

Cinzia Ficco

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