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Giugno 19, 2024
FocusManagement

I vantaggi del fare rete per le piccole e micro imprese


Per ridare fiducia e slancio al sistema produttivo italiano, occorre soprattutto aggregare le micro e piccole imprese perché i vantaggi superano le difficoltà. Ma serve anche diffondere una cultura di rete e purtroppo in Italia di Reti di Imprese non se ne parla quasi mai. Se sono una piccola o micro impresa e voglio conquistare un nuovo mercato, sia in Italia che all’estero, ho quasi sicuramente bisogno di altri partner al mio fianco per garantire, ad esempio, consegne di prodotto previste nei tempi concordati. O se decido di investire in una operazione di marketing e comunicazione, partecipare ad una fiera, permettermi il supporto di professionisti e consulenze esterne, potrei allo stesso modo dovermi legare ad altre realtà con le quali ci sia un obiettivo comune condiviso per ammortizzare i costi e massimizzare i risultati. Bisogna poi tener presente come ulteriore vantaggio che per operare in rete non è necessario far parte dello stesso settore o avere lo stesso codice Ateco.

Un deficit che si presenta alle Reti di Imprese è la difficoltà di accesso al prestito bancario, perché il merito creditizio e il relativo accesso a finanziamenti non cadono mai sulla Rete, ma sempre sulla singola impresa, anche se aggregata in Rete. Restano tuttavia aperte altre strade di finanziamento specifiche per le Reti, come, ad esempio, la finanza agevolata. Tuttavia le Reti possono beneficiare di altri vantaggi, come la possibilità di usufruire del cosiddetto ‘distacco semplificato’ e recentemente anche della codatorialità, cioè la possibilità di co-assunzione di un dipendente in maniera congiunta da parte di tutte le Imprese retiste.

Per aggregarsi, a monte e preliminarmente a qualsiasi ulteriore passaggio, occorre elaborare un piano strategico, dopo un’analisi attenta e molto ben ponderata di fattibilità del progetto di aggregazione condiviso da tutti i partner. Tanti imprenditori, costituendo una nuova Rete, pensano di ottenere risultati entusiasmanti dopo poco tempo e invece il successo arriva quasi sempre dopo alcuni mesi di convivenza e a volte anche qualche anno.

I costi fissi principali da sostenere per aggregarsi sono quelli legali e notarili per la scrittura e formalizzazione del Contratto di Rete, il quale deve poi essere registrato presso le Camere di Commercio di competenza.

Per garantire alle reti già costituite o costituende tutta l’assistenza legale e fiscale, e soprattutto fare grande divulgazione, dodici anni fa, nel gennaio del 2012, noi abbiamo creato ASSORETIPMI – Associazione Reti di Imprese Pmi, associazione operativa, indipendente e no profit e da allora abbiamo promosso e seguito direttamente e indirettamente (cioè attraverso iniziative di competenza diretta dei nostri associati) oltre trecento aggregazioni e prevediamo molti interessanti progetti e iniziative a livello nazionale per il prossimo anno.

Un ulteriore grande punto di forza, oltre ai molti accordi strategici e partnership in tutta Italia, è la nostra grande community presente su LinkedIn che oggi conta complessivamente oltre 84.000 membri. Oggi stiamo costituendo diverse reti. Una di queste è una rete con trentadue aziende del settore edile, in particolare impiantisti, che non hanno tutte le stesse dimensioni, andando dalla media alla microimpresa, una rete interregionale, cioè formata da aziende presenti in tutta Italia. Poi una seconda rete, appena formalizzata, che parte dalla Sicilia nel settore della logistica. E infine una rete in Campania nell’area delle produzioni agroalimentari di alta qualità.

Unirsi fa bene sia alle realtà micro, cioè quelle che non hanno più di dieci dipendenti e costituiscono la grande maggioranza numerica del nostro sistema imprenditoriale, ma anche a quelle di dimensioni maggiori.

Per concludere il nostro obiettivo è che ASSORETIPMI diventi sempre di più il punto di riferimento per chi decide di fare Rete e per chi pensa che l’unione, al di là della retorica, faccia davvero la forza, oltreché la differenza.

Eugenio Ferrari, Presidente Assoretipmi

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