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Maggio 21, 2024
Focus

“Salute dei pazienti, fiducia nel personale e innovazione : dopo 11 anni è ancora così”

Cristiano Ferrari, presidente della Theras di Salsomaggiore, azienda leader nel settore dei dispositivi medici


Qualità dei prodotti, Innovazione, Sostenibilità, Attenzione al paziente, Solidarietà: sono le leve che hanno permesso di partire da zero e arrivare ad un fatturato di 167 milioni di euro.

Così Cristiano Ferrari, 69 anni (in foto) parlando della sua azienda, la Theras, https://www.theras-group.com/ che ha fondato nel 2012.

Una scommessa con se stesso vinta grazie “ad un’attenzione particolare al paziente – come ci dice – che richiede prodotti nuovi, di ottima qualità e, soprattutto un’assistenza continua. Tanto che per garantirla abbiamo puntato sulla multi-canalità: abbiamo sviluppato T.care, un programma di servizi nato per rispondere alle necessità dei pazienti che si affidano alle nostre tecnologie. Tra questi, troviamo un numero verde sempre attivo, una piattaforma online in cui è presente anche un chatbot dotato di intelligenza artificiale nonché Theras Academy, un team interno dedicato alla formazione che organizza webinar ed eventi sul territorio, anche in collaborazione con professionisti sanitari. Un altro pilastro fondamentale è la qualità delle tecnologie e la loro capacità di mettere a proprio agio il paziente. Ad esempio, per la linea diabete i nostri due dispositivi principali sono piccoli, facilmente indossabili, e in grado di monitorare la glicemia di continuo, ogni 5 minuti, e l’altro di infondere continuamente insulina in base ai parametri impostati da paziente e medico”.

I clienti di Theras sono: ospedali, asl, case di cura private, residenze per anziani.

Oltre cento i dipendenti ed una rete di oltre 40 unità sul territorio per garantire assistenza del paziente.

Ma l’attenzione non è rivolta solo ai malati.

L’azienda di Salsomaggiore, leader nel settore dei dispositivi medici e da sempre impegnata nel migliorare la qualità di vita delle persone con diabete e dolore cronico, ha già ottenuto numerosi premi. Il recente riconoscimento come azienda tra i Great Place to Work (ottenuto alla prima partecipazione) attesta anche l’impegno verso i propri dipendenti, ai quali una volta l’anno vengono regalati tre giorni in una località sempre diversa in occasione del meeting di fine anno.

“È un meeting – continua il Presidente – in cui si sta insieme, ci si conosce meglio. Siamo stati a Barcellona, Budapest e Venezia ed anche in queste occasioni ci impegniamo in progetti di solidarietà come nell’ultimo avuto, quello di Venezia, dove ci siamo occupati di un progetto in collaborazione con l’associazione internazionale Rise Against Hunger”.

Un impegno importante per Theras è la valorizzazione delle potenzialità interne.

“Nel contesto di questo processo di trasformazione che stiamo vivendo come azienda, a partire da quest’anno abbiamo voluto iniziare un percorso di valorizzazione del potenziale innovativo delle nostre persone, nella consapevolezza che ogni risorsa in azienda – fa sapere Federico Ferrari, 38 anni, Managing Director di Theras Lifetech – può contribuire al cambiamento dell’organizzazione con idee innovative. Il focus per il 2023 è stato quello di coinvolgere il personale aziendale che lavora a stretto contatto con i nostri stakeholders ossia medici, pazienti e caregiver. Nei mesi scorsi abbiamo raccolto e analizzato numerose idee avanzate da tutti i dipendenti tramite una nostra piattaforma digitale dedicata. Con un Hackathon, cioè un momento allargato, ogni persona coinvolta ha lavorato per la prototipazione delle idee selezionate, con la volontà di trasformare questi progetti in qualcosa di concreto”.

La solidarietà e la trasparenza non possono che favorire attraction e retention dei talenti e

credibilità nei confronti del mercato. Soprattutto dell’Europa dell’Ovest, a cui Theras sta guardando per acquisire nuove società. Un’operazione questa già iniziata e che si concluderà entro il 2025. Per Cristiano Ferrari “sarà l’occasione per avviare relazioni con centri di ricerca esteri e puntare ad un fatturato più alto, di 500 milioni”.

Tornando alla sostenibilità, il Gruppo ha di recente inaugurato una nuova sede (in foto), un building su misura, immerso nel verde delle colline di Salsomaggiore. Negli ultimi anni i Ferrari hanno iniziato a contribuire al progetto del famoso Miglio Verde. Senza contare che in azienda esiste il responsabile sostenibilità, che è Andrea Ferrari, 33 anni, figlio del presidente. L’headquarter del Gruppo è immerso nei 25mila metri quadrati di verde della campagna di Salsomaggiore.

Il nuovo edificio in vetro, acciaio e cemento di 2.500 metri quadrati ospita da qualche mese i nuovi uffici di Theras.

Ben 160 sono i pannelli fotovoltaici installati con una potenza di 60KW, mentre l’impianto idrico è stato studiato per raccogliere l’acqua piovana sul tetto e convogliarla in una cisterna di recupero della capacità di 50mila litri.

E veniamo all’innovazione, a cui l’impresa destina una somma del suo fatturato che oscilla tra il 5 e l’8 per cento.

“Per questa sua visione, questa sua voglia di tentare strade nuove – continua il presidente – l’azienda ha sviluppato numerose partnership di tipo commerciale, tra cui quelle con aziende americane leader nel loro settore, come Dexcom e Insulet, Nevro, che ha brevettato un’esclusiva terapia per il trattamento del dolore cronico. Continueremo su questa strada”.

L’altra leva di successo, si diceva, è la solidarietà. Iniziato nel 2020, il processo green di Theras continuerà con iniziative locali come quelle del Consorzio del KilometroVerdeParma.

“Una parte del nostro profitto – aggiunge il Presidente – viene destinata a progetti di solidarietà come quello che sosteniamo da anni in alcuni villaggi del Togo, nell’Africa Occidentale, dove abbiamo costruito un convitto per bambine che dopo la scuola non dovranno tornare a casa per mangiare, rischiando la vita”.

In attesa del primo bilancio sostenibile, previsto nel 2023, di cosa avrebbe bisogno una realtà come Theras? “Di una burocrazia – conclude il presidente – meno complessa, che ci permetta di concentrarci maggiormente su ciò che conta davvero: la qualità di vita delle persone”.

Cinzia Ficco

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