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Aprile 12, 2024
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Un tempo pianista jazz, oggi porta a casa dei malati servizi sanitari digitali

Vincenzo Telesca nel 2016 ha fondato MedEa che eroga oltre 150mila prestazioni l’anno

E pensare che da pianista appassionato di Bill Evans, Herbie Hancock e Chick Corea,, aveva impostato la sua vita sul jazz.

Oggi Vincenzo Telesca, 34 anni, lucano, porta avanti la sua società, MedEA – fondata nel 2016  dopo aver lasciato gli spartiti –  per portare la diagnostica e la consulenza specialistica ovunque. In 7 anni ha creato un ecosistema di servizi di telemedicina, una Clinica Digitale Polispecialistica  https://www.medeatelemedicina.com/

MedEA – che sta per Medical electronic applications– è un servizio innovativo, creato per bypassare le distanze e le barriere infrastrutturali in una regione come la Basilicata, in cui ci sono tanti piccoli comuni isolati, distanti oltre i 30 minuti da un centro diagnostico.  

Dotata della migliore tecnologia in circolazione e delle più importanti professionalità in ambito sanitario, con oltre 2.000 hub sanitari partner in tutto il Paese, MedEA è diventata una società leader nel mercato della telemedicina.

“Abbiamo sviluppato – racconta Telesca – sistemi altamente tecnologici in grado di raggiungere il territorio attraverso una piattaforma collegata ad un centro di refertazione. Software innovativi di telemedicina abbinati a servizi di monitoraggio continuo. E questo per spostare le informazioni, non le persone. Ci siamo così attrezzati per offrire due tipi di servizi: Telemedicina e medicina sul lavoro, che superano le distanze e le lunghe liste d’attesa”.

“MedEA cresce – ci dice Laura Colangelo 35 anni, lucana, general manager e presidente del Consiglio di amministrazione continua a crescere con una media del 40% a livello di fatturato, personale, punti salute sul territorio nazionale, servizi. In Italia abbiamo una forte richiesta di servizi sanitari che supportino, per quanto sia possibile, il paziente in maniera efficiente, minimizzando i tempi e i costi.  Siamo partiti con i servizi cardiologici e dermatologici. Oggi ne offriamo tanti altri, a partire dalla polisonnografia, alla retinografia, alla spirometria, esami ematici, esami delle urine, diagnosi di primo livello attraverso uno strumento multiparametrico che permette l’auscultazione polmonare, cardiaca, addominale, otoscopio, immagine della gola e tanto altro. Abbiamo creato la prima guardia medica digitale per adulti e bambini, al fine di garantire un accesso ad un primo livello diagnostico ovunque ed in qualsiasi momento, grazie ad una refertazione in real time”.

Laura Colangelo, general manager e presidente del Consiglio di amministrazione MedEa

MedEa è presente su tutto il territorio nazionale, in un anno garantisce più 150 mila prestazioni sanitarie.

“I primi a credere in noi continua Laura – sono sempre stati i nostri partner sul territorio che lavorano al nostro fianco ogni giorno per erogare il miglior servizio di telemedicina ai pazienti. Parlo di medici e ingegneri informatici. Un anno fa è entrato nella nostra società un fondo (Oltre Venture), noto per investimenti in ambito sociale. Ma già nel 2019 hanno iniziato a puntare gli occhi su MedEa altre società. Oltre Venture è deciso, pragmatico e ci supporta su tante tematiche. Così Medea riesce a crescere e a strutturarsi ogni giorno”. 

Ai 40 dipendenti si aggiungono oltre 80 unità tra agenti, medici specialisti e professionisti sanitari. Il fatturato di Medea si aggira sui 5 milioni di euro e puntiamo a superare i 10 milioni nel 2024.

Nei prossimi anni? “Il futuro è nella telemedicina – risponde Laura – E’ nelle prestazioni a  domicilio che c’è tanto lavoro da fare per avere una sanità digitale vicina ai pazienti.  Vorremmo che MedEa continuasse a supportare ogni paziente in maniera semplice, innovativa, funzionale e tempestiva, non solo in Italia, ma anche in altri Paesi.  Ci stiamo lavorando. Oggi non c’è un’azienda che eroghi gli stessi servizi di MedEA. Esistono aziende che ne assicurano solo alcuni, ma noi siamo dotati di apparecchiature altamente innovative, alcune delle quali supportate dall’AI ed una centrale di refertazione che garantisce una refertazione specialistica in tempi rapidissimi. Un ECG in meno di 10 minuti ”. 

Quanto è difficile fare impresa al Sud? “Tutto è difficile – concludono- bisogna avere spirito di iniziativa, sacrificio e una piccola dose di pazzia. Con questa ricetta tutto è possibile”.

Cinzia Ficco

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