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Maggio 26, 2024
Focus

PNRR che funziona: i primi risultati dei Bandi a Cascata di UNIBA

35 province coinvolte e 153 progetti di ricerca candidati, per un totale di 26,5 mln di euro


Progetti di ricerca su food, ecologia, infrastrutture, ma anche trasporti e AI, 35  province coinvolte e 153 progetti di ricerca candidati, per un totale di 26,5 mln di euro

Chiudono con ottimi risultati i sette “Bandi a Cascata” dell’Università degli Studi “Aldo Moro di Bari”, le cui candidature erano aperte fino al 9 maggio scorso.

Le misure, finanziate dal PNRR, hanno visto la partecipazione di 153 soggetti tra imprese, Università ed Enti di Ricerca, per un totale di richieste di finanziamento di 26,5 milioni di euro, ben oltre i 17 milioni disponibili.

“C’è un PNRR che funziona” dichiara il Rettore dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Stefano Bronzini – Avviene soprattutto se si riesce a creare una sinergia fra mondo accademico e sistema delle imprese. E’ per questo che nei sette Bandi a Cascata abbiamo inteso operare in partenariato con Unioncamere Puglia, che ha lavorato sulla comunicazione e su una piattaforma tecnologica vicina al linguaggio delle imprese. L’istruttoria dei progetti darà risultati puntuali, ma possiamo sin da ora ipotizzare che esauriremo i fondi a nostra disposizione”.

“La quasi totalità delle aziende che hanno presentato una candidatura – commenta la Presidente di Unioncamere Puglia, Luciana di Bisceglie – è rappresentata da piccole e medie imprese. Una buona notizia. Significa che il nostro sistema imprenditoriale non si sottrae alle sfide dell’innovazione tecnologica, a dispetto della dimensione aziendale. Registriamo inoltre candidature da 12 diversi Atenei e da 35 diverse province italiane: un segnale forte della capacità di attrazione e pervasività di questi Bandi in tutto il Paese, soprattutto al centro-sud”.

Le tre province più presenti per candidature sono Bari, Foggia e Benevento. Bene anche Palermo, Napoli e Pescara. I progetti finanziati dai Bandi a Cascata di UNIBA abbracciano tutte le fasi della ricerca: di base, applicata, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità. I settori spaziano dalle tecnologie agroalimentari all’ecologia e tutela del paesaggio, dalla mobilità sostenibile all’intelligenza artificiale. E ancora, simbiosi uomo-macchina e previsione di frane, incendi e terremoti.

La Redazione

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