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Aprile 17, 2024
Focus

Donne, lavoro e assistenza ai propri genitori: un aiuto arriva da Amalia

Si tratta di una start up, fondata a Brescia, che tramite l’Ai cerca il badante giusto


Oltre 57.950 candidature di badanti, 635 famiglie totali,  quasi 3,5 milioni euro di stipendi per i lavoratori.

Sono i numeri di Amalia, startup innovativa che, grazie alla tecnologia, agevola le famiglie nella ricerca del badante più idoneo per esperienza, competenze, tratti caratteriali e personali dell’anziano da assistere. Quante volte molte donne sono costrette a lasciare il proprio lavoro per assistere genitori anziani, non trovando la persona giusta? https://www.amaliacare.it/

Amalia fornisce supporto contrattuale e assistenza alle famiglie, ma anche alle badanti puntando a contrastare il burnout e la sindrome Italia, il malessere delle lavoratrici straniere.

Le badanti in Italia sono circa 1,12 milioni, per il 91% donne e per il 70% straniere, sulla base degli ultimi dati disponibili, elaborati dalla SDA Bocconi. Numero, destinato a crescere per un fattore puramente demografico, dal momento che nel 2042 si prevede che gli over65 saranno quasi 19.000.000, il 34% della popolazione e le fasce di età che cresceranno di più saranno quelle di 75-84 anni e di 85 anni e più.

Inoltre, il problema riscontrato da molte famiglie alla ricerca di un badante consiste nella difficoltà di distinguere questi professionisti qualificati dalle persone senza esperienza che si improvvisano caregiver.

Le co-founder: “Abbiamo lasciato i nostri lavori per incrementare il servizio di assistenza delle persone fragili”

Amalia nasce dalle esperienze personali e familiari delle due imprenditrici Sonia Paonessa, con esperienza pluriennale nell’assistenza familiare e Eliana Pèrez, figlia di assistente familiare. “Attraverso i nostri vissuti personali e professionali – spiegano le due co-founder – ci siamo rese conto che vi era un gap nei servizi di assistenza alle persone fragili, principalmente nella ricerca e selezione del giusto caregiver. Per questo, abbiamo pensato di lasciare i nostri lavori precedenti e creare il nostro progetto, puntando a cambiare il metodo di selezione, facendo in modo che ogni famiglia possa trovare il caregiver ideale per la situazione specifica

Così Sonia ed Eliana, nell’ottobre 2020, decidono di fondare la startup, con sede a Brescia e una mission: facilitare l’incontro e la gestione di caregiver professionali per l’assistenza agli anziani. Come? attraverso un innovativo processo di selezione in grado di soddisfare le esigenze sempre più complesse delle famiglie. Si parte dallo studio approfondito della situazione della persona da assistere poi si individuano tutte le caratteristiche che deve avere il caregiver ideale ed infine attraverso algoritmi e domande adattive,

Sulla piattaforma sono 19 le regioni italiane coperte.

“Tra i nostri obiettivi – spiegano le co-founder – vi è quello di consolidarsi nel mercato italiano, implementare la tecnologia, supportare almeno 700 famiglie nella ricerca del caregiver adatto alle esigenze del proprio anziano e aprire due sedi, nello specifico a Milano e Torino”.

La Redazione

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