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Aprile 20, 2024
Innovazione

Napoli: ecco la borsa che piace all’economia. Circolare

Le Zirre, nate da un’idea di Pierluigi ed Eleonora Frezza


Paola Greco: «Operiamo in armonia con la natura e puntiamo al minor impatto ambientale possibile. Valorizziamo i sottoprodotti tessili, acquistando le risulte dalle grandi aziende, in un’ottica di economia circolare»

La moda si arricchisce di una borsa originale e particolare che si trasforma in un brand made in Italy. A piccoli passi nascono in questo modo le Zirre Napoli, da un’idea di Pierluigi ed Eleonora Frezza. Il desiderio di Pierluigi ed Eleonora di realizzare borse in tessuti pregiati nasce quasi per caso: uno scampolo di tessuto, una riflessione su cosa fare e da quel momento inizia la ricerca dei tessuti migliori e di nuove tecniche per la realizzazione della Zirra perfetta. https://www.lezirrenapoli.it/

A quel punto Le Zirre diventa una vera e propria azienda che deve rispettare un modello di business e una organizzazione aziendale per produrre e vendere le famose borse nate quasi per caso.

I due ideatori si dividono i compiti da buoni manager e comincia quella straordinaria avventura economica che oggi potremmo definire un’affermazione del made in Italy. L’azienda è una realtà familiare, ancora piccola nel suo organico ma con una potenzialità straordinaria da valorizzare, poiché coinvolge nel progetto anche Paola (la mamma), il cuore pulsante delle Zirre. Lavorano insieme e cercano di completarsi per raggiungere uno dei primi obiettivi prefissati: il lusso  accessibile è il punto di forza delle Zirre, ossia realizzare accessori di moda con tessuti pregiati, ma applicando soltanto un ricarico minimo.

Commerciale e amministrazione

Pierluigi, dopo aver vissuto un periodo a Milano, rientra a Napoli e si occupa in prima persona degli aspetti commerciali e produttivi delle Zirre, mentre Eleonora segue gli sviluppi della produzione e l’amministrazione.

Il valore aggiunto dell’artigianalità

Contraddistingue la produzione seguendo un processo preciso dove gli artigiani utilizzano materiali della migliore qualità tagliandoli, trattandoli e cucendoli a mano. La filiera produttiva è interamente italiana, i tessuti arrivano dalle risulte delle grandi aziende. Ed è proprio seguendo questa modalità che si compie un processo di riciclo creativo: ciò che in passato non aveva utilizzo, oggi prende vita nei prodotti Le Zirre Napoli Limited Edition.

Con Paola Greco, cofondatrice e impegnata nella parte creativa, approfondiamo la particolarità che contraddistingue l’azienda di moda nell’economia italiana.

Paola Greco, cofondatrice

Come l’azienda valorizza l’economia circolare?

«Da sempre portiamo avanti, con fierezza ed entusiasmo, attività legate alla sostenibilità con l’integrità, l’impegno e le azioni concrete che da sempre caratterizzano il brand. Siamo animalisti convinti e non utilizziamo nulla che sia di origine animale oppure che possa nuocere a questo.

Operiamo in armonia con la natura e puntiamo al minor impatto ambientale possibile. Valorizziamo i sottoprodotti tessili, acquistando le risulte dalle grandi aziende, in un’ottica di economia circolare. Prestiamo particolare attenzione alla gestione dei rifiuti favorendo il riciclo e il recupero».

A cosa si ispira il design delle borse?

«Siamo colorati come immagine, ogni collezione ha un nome ed un messaggio, cerchiamo di sensibilizzare i nostri clienti ai problemi attuali».

Qual è il fatturato annuale?

«Siamo una piccola realtà».

A che punto siete con le esportazioni delle borse Zirre?

«Abbiamo rivenditori in Spagna, in Austria e in Francia».

Come organizzate la formazione dei dipendenti?

«All’interno formiamo alla vendita e al taglio dei tessuti. Abbiamo un progetto che partirà in primavera relativo a corsi da tenersi all’esterno e incentrati sulla fidelizzazione e sull’importanza del front office».

L’artigianalità è una caratteristica della vostra produzione. Può raccontare come si realizza una borsa?

«Si sceglie il tessuto, si decide il modello, si passa al taglio, si preparano i fogli di lavoro, si preparano gli accessori che occorrono per quel modello e si affida il lavoro a chi cuce la borsa».

Che ruolo svolge la competenza dei vostri artigiani impiegati a creare borse?

«Un ruolo senza dubbio primario perché solo un artigiano esperto può dare vita ad un prodotto unico».

Francesco Fravolini

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