26 C
Rome
Maggio 21, 2024
Focus

Paura di parlare in pubblico? Dal teatro cinque regole per superarla

I consigli di Edoardo Sala, Business Communication Strategist al Politecnico di Milano


In Italia oltre il 40% della popolazione soffre di glossofobia, ossia l’ansia di parlare in pubblico, con il giusto metodo questa debolezza può trasformarsi in un vantaggio.

Fare un’esposizione chiara ed efficace di fronte ad una platea non è semplice soprattutto se si è pervasi dall’ansia. La situazione spesso si complica se ci si trova in un contesto lavorativo.

La paura di parlare in pubblico è un problema diffuso tra gli italiani, con il 40,6% della popolazione che ne affetto e tra il 10 e 15% delle persone almeno una volta nella vita ha provato questa sensazione.

Questo timore può diventare un vero ostacolo nella vita professionale e personale in quanto, spesso, il successo dipende dalla capacità di esprimersi in modo chiaro e convincente.

La buona notizia è che esistono metodi specifici che impiegati nel modo corretto riescono a trasformarlo in un assoluto punto di forza.

“Solo esercitando, sviluppando e mettendo in gioco costantemente le proprie capacità – spiega Edoardo Sala, Business Communication Strategist e Senior Leadership Coach – si può imparare a parlare in pubblico con efficacia. L’approccio per comunicare deve essere semplice, chiaro, originale ma anche rilevante e perché no, divertente”.

Diplomato come attore professionista al Drama Centre di Londra, una delle più prestigiose Accademie d’Arte Drammatica del Regno Unito dove ha calcato le scene a  fianco di Tom Hardy, Michael Fassbender e molti altri talenti del teatro inglese, Adjunct Professor in communication skills alla Graduate School of Management del Politecnico di Milano, Edoardo mette da molti anni le sue conoscenze al servizio di corporate executive ,manager e team aziendali.

Secondo il docente per essere efficaci nella comunicazione occorre tenere presenti alcuni principi fondamentali. Lui parla di cinque tecniche.

Mettere a fuoco: preparazione e analisi

Come un maestro d’orchestra si prepara studiando con attenzione ogni singolo spartito, così un manager prepara la sua presentazione. Saper semplificare a seconda dell’audience è fondamentale. Se parli ad un pubblico che non ha il tuo stesso livello di competenza o competenze diverse dalle tue, è necessario essere il più genuini possibile, senza fare troppi giri di parole.

Costruisci con cura: ordina i tuoi contenuti

Pensa a una presentazione come a una casa. Ha bisogno di fondamenta solide  (introduzione),   delle mura forti (sviluppo), e un tetto robusto (conclusione). Le ripetizioni sono come i mattoni: posizionate strategicamente, rafforzano il messaggio. Se le persone non ricordano i tuoi messaggi chiave, come possono essere persuase? E ricorda che sederti al computer disegnando la tua presentazione prima di avere chiara la tua struttura è come costruire la propria casa senza seguire un progetto. Non lamentatevi se crolla al primo soffio di vento.

Sii essenziale ed invisibile: slide e minimalismo

Le slide dovrebbero essere come le spezie in una ricetta: utilizzate per esaltare, non per dominare e coprire il gusto del nostro piatto. La presentazione vera e propria sei tu, non le tue slide. E per gli appuntamenti strategici, crea due presentazioni: uno per presentare e uno da condividere come documento riassuntivo, da lasciare ai tuoi interlocutori. Non è un ‘doppio’ lavoro: è l’impegno necessario per fare la differenza. Ricorda: una presentazione brillante può cambiarti se non la vita, la carriera.

Ripeti per brillare: speaking e pratica

La naturalezza nell’esposizione non si ottiene evitando la pratica. Ma portandola ad un livello superiore. Come un ballerino si allena per la perfezione, un oratore si esercita fino a diventare la miglior versione di sé stesso. Non deve cercare di sembrare naturale, deve lavorare per togliersi le maschere e diventare persuasivo.

Credi per conquistare: la forza del carisma

Il carisma non è riservato solo a pochi fortunati. Non è ‘magia’. Il carisma non è altro che essere presente nel momento. Per essere presenti nel momento dobbiamo però essere molto preparati, ma questo significa anche che tutti, e ripeto tutti, con la giusta preparazione possiamo essere carismatici. Dobbiamo lavorare per fare in modo che ogni elemento della nostra presentazione sia al servizio del nostro obiettivo: che è non limitarsi ad ‘informare’ il pubblico, ma trasformarlo, toccando sia la sfera razionale che emotiva, allineandolo alla nostra visione e leadership.

Edoardo Sala dopo gli studi classici ha seguito la sua passione per l’arte ed il teatro.

Dopo essersi diplomato al Drama Centre London, una delle più prestigiose Accademie d’Arte Drammatica del Regno Unito ha lavorato per molti anni come attore professionista per poi mettere la sua profonda conoscenza della comunicazione verbale e non-verbale e le sue capacità di public-speaking al servizio del mondo aziendale. Dopo numerose esperienze in posizioni apicali come Sales e Marketing Manager ha completato un Executive MBA alla Mip School of Management del Politecnico di Milano, specializzandosi in General, Innovation e Luxury Management, trovando un equilibrio tra la sua provenienza artistica e la sua esperienza manageriale. Ha aiutato tra gli altri: Microsoft, Boston Scientific, Roger Dubuis, Lamborghini, Chiesi, Whirlpool, Shimano, Eaton, Unicredit, Siemens, Enel, Dentons, Centro Cardiologico Monzino.

Leggi anche

Formazione: da Atitech opportunità per i giovani

Cinzia Ficco

“Uno strumento di marketing efficace per le pmi? La quotazione in Borsa”

Cinzia Ficco

Conflitti e lavoro: al tavolo dei negoziatori professionisti per capire quando conviene trattare

Cinzia Ficco