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Giugno 19, 2024
Innovazione

Il primo condominio green con 22mila piantine coltivate fuori suolo. A Milano

L‘iniziativa è di Agricooltur® e del Gruppo Building. L’orto è in via Zumbini 39, nell’ex area Galbani


Forrest in Town a Milano: è il primo progetto residenziale urbano a proporre un “orto di coltivazione fuori suolo” a servizio della comunità che lo abita. Merito della collaborazione fra Agricooltur® e Gruppo Building www.agricooltur.it Quasi 22mila ortaggi e micrortaggi all’anno per i residenti che avranno a disposizione prodotti vivi, sempre appena raccolti, a centimetro zero.

Realizzare un futuro migliore in cui la natura si avvicina alle persone: è questa l’idea alla base del progetto di Agricooltur®, azienda italiana nata nel 2018 da un’idea di Marco Bartolomeo Divià, Alessandro Boniforte, Stefano Ferrero.

Agricooltur® ha progettato e brevettato un sistema di agricoltura aeroponica efficiente ed innovativo che permette alle piante di svilupparsi fuori dal terreno e crescere in ambiente controllato, con un consistente risparmio idrico e di concimi rispetto alle tecniche tradizionali. La versatilità dei suoi sistemi li rende adatti a tutte le superfici, anche in contesti residenziali, ed il Real Estate è a tutti gli effetti uno degli sviluppi più interessanti per Agricooltur®.

Se è vero che l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 è “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” questo progetto è in linea con i target di sostenibilità del settore edilizio.

Il primo condominio italiano che integra un sistema di coltivazione aeroponica sorge a Milano, in via Zumbini 39, nell’ex area Galbani ed è un progetto etico, efficiente e sostenibile, un intervento di rigenerazione urbana che mostra come realizzare un futuro alternativo sia un obiettivo possibile. Un progetto del Gruppo Building, firmato dallo studio DFA Partners di Daniele Fiori in collaborazione con Boffa Petrone & Partners.

Forrest in Town rievoca lo stile della corte milanese, con finiture e dettagli che richiamano lo spirito del borgo residenziale d’epoca rivisitato in chiave contemporanea.

Agricooltur ha installato in Forrest in Town tre linee di coltivazione dedicate all’agricoltura aeroponica, progettate per la coltivazione di quasi 22mila fra basilici, insalate e micro-ortaggi. Le piante, in sospensione fuori dal terreno, ricevono acqua e sostanze nutritive dalle radici in un ambiente completamente controllato che riduce quasi del tutto la diffusione di parassiti e malattie tipiche della coltivazione in terra, permettendo di risparmiare fino al 98% di acqua e avere piantine fresche tutto l’anno.

La conduzione della serra è affidata ad Urbancooltur®. Il condomino può ordinare i prodotti tramite la app del condominio e ritirarli in portineria nei giorni e gli orari stabiliti.

Piantine coltivate fuori suolo

Per garantire il mantenimento delle piantine “raccolte”, ogni nucleo abitativo può essere dotato di MicroHortus, sistema di Agricooltur® che consente alle piante di rimanere idratate e vive. Le piantine, una volta portate in cucina ancora vive, possono essere conservate fuori dal frigo, solo con l’aggiunta di poca acqua, si mantengono fresche per molti giorni.

“L’agricoltura aeroponica nelle abitazioni dichiara Bartolomeo Marco Divià, CEO e fondatore di Agricooltur. rivoluzionerà la nostra visione tradizionale dell’agricoltura. Attraverso l’uso di tecnologie avanzate, possiamo trasformare i palazzi urbani in veri e propri ecosistemi di produzione alimentare sostenibile. Questa soluzione innovativa ci consente di coltivare cibo di qualità nei luoghi in cui viviamo. Speriamo di implementare questa soluzione in quanti più luoghi abitativi possibili, dato che rappresenta una nuova frontiera per la sostenibilità, la salute e la sicurezza alimentare”.

“Ciò che caratterizza i nostri progetti ha dichiarato Luca Boffa, CEO del Gruppo Building – è la grande attenzione per la qualità della vita e il benessere delle persone. A Milano abbiamo pensato a un orto aeroponico in comune per migliorare i servizi a disposizione dei condòmini, ma soprattutto perché la filosofia di Agricooltur interpreta al meglio quello che crediamo sia lo spirito di Forrest in Town. Cioè attenzione alla persona e all’ambiente sono importanti e impegno per la  riqualificazione urbana, che si traduce nell’impegno a non consumare nuovo suolo e risorse, riconvertendo un’area industriale in un luogo dove vivere in simbiosi con la natura in modo sostenibile, in pieno centro cittadino”.

Agricooltur® è un’azienda italiana nata nel 2018 da un’idea di Marco Bartolomeo Divià, Alessandro Boniforte, Stefano Ferrero. Ha progettato e brevettato un sistema di agricoltura aeroponica efficiente ed innovativo che permette alle piante di svilupparsi fuori dal terreno e di crescere in ambiente controllato. Ortaggi, micro-ortaggi ed erbe aromatiche coltivate con il metodo aeroponico di Agricooltur® arrivano a far risparmiare fino al 98% di acqua e utilizzano meno del 10% dei fertilizzanti rispetto all’agricoltura tradizionale, senza immettere sostanze chimiche nella falda e limitando il consumo di suolo. Agricooltur® lavora per diffondere l’agricoltura aeroponica e renderla capillare sul territorio. L’obiettivo è quello di creare una rete di piccole produzioni locali così che ogni impianto possa produrre quanto necessario senza sprechi di prodotto e con una notevole diminuzione dell’inquinamento. www.agricoolutr.it

Building nasce a Torino nel 1983: progettare, costruire, immaginare, inventare la città e l’abitare, l’industria e gli spazi del commercio, i luoghi civili, privati e per il tempo libero, in Italia e all’estero. Lo studio BP+P Boffa, Petrone & Partners nasce all’interno del Gruppo Building e si specializza in interventi di progettazione architettonica e studi di fattibilità, interior design, ristrutturazione edilizia, restauro e direzioni lavori. Il Gruppo Building e lo studio BP+P sono rinomati per The Number 6, “la casa più bella del mondo”, trasformazione in condominio contemporaneo di una gemma del barocco a due passi da Piazza San Carlo, premiato da ArchDaily come Building of the Year 2015 per la categoria restauro. Oltre a The Number 6, Building offre alla città altri esempi di straordinario interesse come Lagrange12, restauro di un edificio del ‘600 all’angolo tra via Lagrange e via Giolitti, Quadrato, il progetto di recupero del convento di Sant’Agostino, una struttura ecclesiastica risalente al XVI secolo nell’epicentro storico della Torino romana e l’intervento per le nuove OGR- Officine Grandi Riparazioni, polo di ricerca e cultura contemporanea sostenuto e gestito dalla Fondazione CRT. Inoltre Domus Lascaris, rivisitazione di un palazzo razionalista degli anni Cinquanta, e il recente Uptown Torino, riconversione dello studentato Villa San Giuseppe.

Building è sempre più attiva anche a Milano, dove ha aperto una seconda sede e avviato diversi progetti, quali Forrest in Town, complesso residenziale firmato da DFA Partners, Garden in Town, con cui prosegue l’opera di riqualificazione del quartiere iniziata con Forrest in Town, Gate Central, una casa di pregio davanti alle Colonne di San Lorenzo, disegnato dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel e Bloc Savona di fronte al design district di Via Savona.

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