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Aprile 17, 2024
Azienda TopManagement

AziendaTop, cinque caratteristiche che la identificano.

Parlare di AziendaTop e di Aziende Top o al Top, in un’epoca storica nella quale la cultura “dominante” detta una serie di dogmi legati alla eguaglianza e alla pretesa di vedere tutto e tutti sullo stesso livello, in ossequio ad un malinteso senso di democrazia, può sembrare provocatorio e, quasi, reazionario.

Celebrare e sottolineare i successi di chi “ce l’ha fatta”, qualunque cosa significhi questa espressione, e, addirittura, decidere di non parlare di fallimenti, insuccessi, crisi aziendali, licenziamenti e tutto ciò che fa da contorno a questi temi integra il rischio di tagliare fuori numerosi casi e argomenti di sicuro interesse; ma non di nostro interesse.

Nell’epoca della digital economy e dell’economia della connessione, predominata da internet e dallo strapotere dei social, il tutto e i “tutti” non sono una massa indistinta e omogenea, come teorizzato dalla moderna pubblicità nata dagli anni 50’ dello scorso secolo fino ai primi anni duemila.

Al contrario, i “Tutti” di oggi sono costituiti dalla sommatoria e dalla intersezione e interazione di una moltitudine di sottogruppi accomunati da uno o più interessi comuni e condivisi.

Se decidessimo uno o più parametri di analisi e classificazione ( interessi, nazione, età, sesso, hobbies, e così via) del vasto pubblico che quotidianamente usa internet otterremmo una miriade di communities  (“tribù”, secondo la definizione di Seth Godin – “Tribù – Il mondo ha bisogno di un leader come te” – Sperling & Kupfer 2009) , ciascuna identificata dal singolo interesse comune.

In funzione di questo concetto, ormai ampiamente condiviso in ambito di marketing e di analisi dei comportamenti sociali, il “tutto” è un mosaico composto da una miriade di tessere, le “tribù” appunto, e non un omogeneo insieme di persone che si differenziano solo per poche caratteristiche (età, sesso, lingua, studi, etc.).

Sulla base di questa considerazione e dell’esperienza professionale e lavorativa che ci accomuna, abbiamo pensato ad un giornale online che parlasse ad alcune “tribù”, in particolare, le “tribù” che hanno l’azienda e il business in generale come punto di riferimento.

Abbiamo, però, fatto di più: ci rivolgiamo a coloro che il business e l’azienda lo vivono e lo declinano in senso positivo e vincente, facendo ogni giorno del proprio meglio per portare a casa il risultato, fare le scelte giuste, chiudere l’affare vincente, assumere le persone necessarie e di talento, fare attenzione al proprio impatto sull’ambiente, spendere tempo e risorse nell’innovazione e, in generale, far si che nel proprio lavoro o nella propria professione non si sia passivi spettatori di ciò che accade ma attori attivi della scena imprenditoriale.

Dalla piccola azienda di provincia alla multinazionale presente in diverse aree del Mondo.

Per fare questo, però, bisogna definire o, almeno, declinare una propria visione di ciò che identifica una azienda come AziendaTop.

In questo articolo provo ad indicare cinque caratteristiche che identificano, a mio modo di vedere, una AziendaTop.

Vediamole nel dettaglio:

Innovazione: Le aziende di successo sono spesso all’avanguardia nel loro settore, sviluppando nuove idee, tecnologie o modelli di business. L’innovazione costante permette loro di rimanere competitive, affrontare sfide e anticipare le esigenze dei clienti.

Quando si parla di innovazione non bisogna pensare solo al prototipo futuristico o all’uso di tecnologie costose e sofisticate; l’innovazione, specie quella di processo, si può fare anche con investimenti molto limitati e riguarda, soprattutto, la capacità dell’impresa di evolversi e di cogliere la mutazione degli scenari economici, tecnologi e sociali come fattore di stimolo, piuttosto che come minaccia.

Difficilmente, in una AziendaTop, la frase “Abbiamo sempre fatto così!” avrà successo.

Cultura aziendale forte: Le aziende top spesso hanno una cultura aziendale solida e positiva che promuove valori come la collaborazione, l’integrità, la diversità e l’inclusione. Una cultura aziendale positiva contribuisce al coinvolgimento dei dipendenti, alla creatività e alla coesione del team.

La cultura aziendale è un concetto sfuggente e facilmente fraintendibile: può essere inteso come “heritage” (patrimonio), quindi più sbilanciato sulla conservazione o come “culture”, che ha dentro di sé anche i concetti di coltura, coltivazione, educazione e istruzione.

Da questo punto di vista, anche una azienda con pochi mesi di vita può avere una cultura forte se quest’ultima è basata sulla visione positiva di una azienda che “apprende” ed “elabora” gli input provenienti dall’esterno e dall’esperienza e li traduce in azioni e strumenti positivi per la evoluzione propria ed , in primis, del proprio team di lavoro.

Eccellenza operativa: Le aziende di successo si distinguono per la loro capacità di fornire prodotti o servizi di alta qualità in modo efficiente ed efficace. Hanno processi ben definiti, gestione delle risorse ottimizzata e un’attenzione costante ai dettagli.

Al di la degli aspetti più immateriali e riguardanti le soft skills, alla fine, le Aziende Top devono fare bene il proprio lavoro.

La Ferrero non sarebbe la Ferrero se la Nutella non fosse buona!

Quindi, le Aziende Top devono, prima di tutto essere eccellenti ed efficaci nel proprio “core business”, sia che si tratti di prodotti tradizionali che di servizi all’avanguardia.

Se il prodotto o il servizio non è di qualità, non può certamente essere quello di una Azienda Top.

Orientamento al cliente: Le Aziende Top pongono sempre i bisogni dei clienti al centro delle loro decisioni e strategie. Si impegnano a comprendere le esigenze dei clienti e a offrire soluzioni che superino le aspettative, costruendo così relazioni durature e fedeltà dei clienti.

“Il più grande patrimonio di un’azienda è rappresentato dai suoi clienti, perché senza clienti non esistono aziende.” (Michael LeBoeuf – Scrittore di successo e già Professore di Management all’Università di New Orleans)

Partendo dall’assunto precedente, un’AziendaTop è ben consapevole del fatto che fabbricati, impianti e macchinari costituiscono i mezzi per raggiungere i risultati ed il successo ma non sono di per sé La ricchezza nel senso più ampio e profondo del temine.

La vera ricchezza, per una azienda, è rappresentata dai Clienti, perché sono essi il motivo stesso per cui un’azienda ha senso che rimanga in vita; solo le AziendeTop che hanno ben chiaro questo concetto nella propria mission potranno trasformare questa missione nella vision che porterà l’azienda a progredire e a raggiungere i traguardi nel futuro.

Attenzione però: l’orientamento al Cliente deve essere sincero e coerente con le azioni effettive che l’azienda pone in essere.

Un enorme errore sarebbe un “finto” orientamento al Cliente.

Infatti, peggio di un cliente insoddisfatto del prodotto o del servizio (o di ogni altro aspetto dell’azienda) c’è un cliente che si senta ingannato o raggirato.

Quel cliente è perso definitivamente e, nell’economia della connessione nella quale viviamo, molto probabilmente farà conoscere a quante più persone possibile la propria insoddisfazione nei confronti dell’azienda.

Con risultati spesso disastrosi.

Leadership competente: Una leadership forte è fondamentale per guidare un’azienda al successo. I dirigenti delle Aziende Top sono visionari, capaci di prendere decisioni informate, di ispirare il loro team e di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato.

Nel libro “Alice nel Paese delle Meraviglie” ad un certo punto Alice chiede al gatto del Cheshire dove deve andare per uscire dal bosco.

Il gatto le chiede dove Alice vuole dirigersi; Alice risponde che per lei non è importante.

Allora, risponde il gatto, non è importante la strada da prendere per uscire dal bosco; qualunque direzione sarà buona.

Questo riferimento, apparentemente fuori luogo, indica, invece secondo me, una verità molto importante per le Aziende Top.

Il concetto fondamentale è che l’azienda ed il proprio management devono sapere dove vogliono dirigersi, quali obiettivi raggiungere e in che modo, in che tempi e con quali risorse.

Se a questo aggiungiamo una capacità “visionaria” di anticipare il futuro e le evoluzioni del mercato allora l’azienda sarà sicuramente spinta a gonfie vele verso il successo.

Si fa spesso un dibattito, per certi versi sterile, tra intuito e pianificazione ( con tutta la loro gamma di sinonimi) per stabilire se nella creazione e gestione di una azienda sia meglio avere l’uno o l’altra.

Io penso che l’intuito possa andare bene all’inizio ma nella vita dell’azienda la pianificazione sia essenziale e lo sia ad ogni nuovo step o ad ogni nuova svolta del percorso aziendale.

Gli scenari macroeconomici e le interazioni geografiche e di mercato sono così complesse che, oggi, per un’AziendaTop è impensabile procedere bene senza la pianificazione ed il monitoraggio di una serie di azioni e di parametri fondamentali.

Le poche eccezioni non fanno che confermare la regola; ed i tanti insuccessi nei primi tre o cinque anni di vita delle start-up confermano come l’entusiasmo e la buona volontà in molti casi non siano sufficienti.

È importante notare che queste caratteristiche possono variare leggermente a seconda del settore e delle dinamiche aziendali, ma sono spesso presenti nelle Aziende Top che riescono a distinguersi e a mantenere un vantaggio competitivo nel loro mercato di riferimento.

Quindi, se sei, in qualunque modo, coinvolto o interessato a conoscere meglio il vasto mondo delle AziendeTop e gli strumenti e i segreti per diventare una vera AziendaTop, questo è il tuo giornale.

Francesco Leone

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