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Luglio 13, 2024
Focus

L’Ai non fa più paura, ma servono competenze. Il supporto di una x

L’azienda 247x nasce per aiutare le imprese a trovare servizi e lavoratori preparati al digitale


L’intelligenza artificiale non fa più paura alle aziende: secondo Ipsos, il 33% degli intervistati utilizza ogni giorno l’intelligenza artificiale nel suo lavoro.

In questo nuovo scenario, diventa necessario avere risorse finanziarie adeguate per innovare e  dotarsi di lavoratori digitalmente alfabetizzati. La più grande difficoltà delle imprese italiane è reperire le competenze in machine learning ed intelligenza artificiale,  rare, più costose e spesso inaccessibili.

Tra le promotrici dell’importanza dell’AI e del suo utilizzo c’è 247X, fondata da Luca BarboniSimone Di PaoloRoberto Verde ed Alessandro Scappa, che nasce per permettere alle imprese di accedere nella maniera più efficace a servizi progettati e a crescere più velocemente grazie a consulenza, formazione e tecnologie dedicate.

L’azienda ha lanciato un programma di Stock Option, un piano di incentivazione per i dipendenti legato alle revenue che derivano dai prodotti e i servizi di intelligenza artificiale che produce.


“Nei prossimi tre anni – aggiunge Roberto Verde, CEO di 247X – il 10% del capitale sarà destinato ai dipendenti, con l’obiettivo di collegare la loro crescita finanziaria al successo delle linee di prodotti e servizi tecnologici che commercializza, e con la visione di condividere con loro le opportunità legate a questa grande trasformazione industriale”. 

Ma guardiamo più da vicino 247X. Perché un nome così?

La X – aggiunge Verde – è la variabile mancante, l’esperimento vincente che sblocca la crescita. La X simboleggia la ricerca sistematica del risultato tramite la sperimentazione. E’ un modo per dire che non esiste sfera di vetro per predire il futuro nella consulenza che facciamo, ma ci sono metodo, capacità di osservazione e disciplina. Il 247 accompagnato a questo significa dedizione completa e continua nel tempo, dà l’idea di un processo continuo piuttosto che di un progetto con un inizio e una fine definitiva”.

In concreto, come 247X aiuta gli imprenditori? 
“Offriamo – ancora Verde – Prodotti, cioè Data e Ai rivolti ai clienti per personalizzare il Marketing, automatizzare processi e prendere decisioni data-driven. Servizi, ossia formazione e consulenza strategica per far crescere l’ azienda più rapidamente senza ricorrere alle agenzie e alle consulenze. Persone, cioè un team operativo di Growth Marketer dedicato al progetto, per migliorare sin da subito visibilità, conversioni, fidelizzazione, vendite e passa parola. Il nostro valore aggiunto? Il 100% dei soci fondatori di 247X ha un track record comprovato nel mondo delle startup e porta l’esperienza e l’approccio alla sperimentazione vissuto sul campo alla guida di aziende altamente scalabili. Il nostro obiettivo è abbattere i silos tra tecnologia e creatività, tra la creazione di un prodotto e la sua distribuzione, tra ottimizzazione e innovazione. Lanciamo più di 1000 esperimenti di Growth ogni anno per noi e i nostri clienti, acquisendo e coltivando talenti del digital con competenze multidisciplinari – fondamentali nel nostro settore. Le aziende che ci scelgono lo fanno per anni trovando in noi un partner solido con cui costruire una vera e propria estensione del loro team interno”.

Dimensioni e settore in cui operano le aziende che si rivolgono a 247X? “Intanto operiamo in  oltre 40 mercati diversi e abbiamo a che fare con Modelli di Business quali: Software as a Service, Piattaforme, eCommerce, App e Vendita di Servizi. Le aziende che ci scelgono sono solitamente startup finanziate che sono in fase di scaling, PMI tecnologiche o grandi corporate che vogliono integrare l’AI nel loro modo di lavorare, oppure testarla direttamente sul campo con dei progetti pilota. Si affidano al nostro Growth Team. Tra le aziende con cui abbiamo lavorato figurano: Haier Group, ConTe.it, EasyPol, Onyon, Voxloud, AzzeroCO2”.

C.F.

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