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17/08/2026
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Affitti brevi: meno annunci, più competenze. Zorgno (CleanBnB): “La sicurezza percepita guida le scelte dei viaggiatori”

Tourism in Malta. Back view of tourist girl holding hat descends stairs in the old town of Valletta, UNESCO World Heritage, Malta.


Intervista a Francesco Zorgno (CleanBnB): la domanda cresce, ma diventa più selettiva. E il mercato premia solo chi è strutturato.


Il turismo non si sta fermando. Sta cambiando direzione. E soprattutto sta diventando più esigente. È questa la sintesi che emerge dal confronto con Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, in un momento in cui l’instabilità globale sta incidendo in modo concreto sulle scelte dei viaggiatori.

«Le intenzioni di viaggio per il 2026 restano elevate, ma i turisti mostrano una maggiore attenzione al contesto politico e sociale delle mete», spiega Zorgno. Un passaggio che fotografa un cambiamento preciso: non è la domanda a mancare, ma i criteri con cui si orienta.

Secondo il presidente di CleanBnB, cresce il peso della sicurezza percepita insieme alla ricerca di autenticità, patrimonio culturale e qualità dell’esperienza. Elementi che, nel contesto europeo, rafforzano in modo naturale il posizionamento dell’Italia.

Questo cambio di approccio ha effetti diretti sui flussi. Alcune destinazioni risultano meno attrattive per ragioni politiche o reputazionali, mentre altre intercettano una domanda che non si riduce, ma si redistribuisce. In questo scenario, l’Italia si trova in una posizione favorevole, ma non automatica.

Un dato resta centrale: il turismo americano continua a rappresentare un driver importante per il mercato. La maggiore accessibilità dei voli transatlantici e l’elevata capacità di spesa rendono questo segmento particolarmente interessante per gli operatori degli affitti brevi, soprattutto nelle destinazioni con standard qualitativi elevati.

Allo stesso tempo, il mercato si sta restringendo dal lato dell’offerta. Gli annunci attivi sulle principali piattaforme risultano in calo e una parte degli operatori ha scelto di uscire, anche a causa dell’aumento degli adempimenti normativi e dell’introduzione del Codice Identificativo.

Questo porta a una selezione progressiva del settore.

«Un mercato più selettivo, con ospiti più esigenti e comportamenti di prenotazione meno prevedibili, richiede competenze specifiche», osserva Zorgno. «Per il singolo proprietario non è semplice governare tutti questi aspetti con continuità ed efficacia».

Il punto è chiaro: la gestione non è più un’attività accessoria, ma il cuore del modello. Pricing dinamico, distribuzione su più canali, organizzazione operativa e presidio normativo diventano fattori critici, non differenzianti.

In questo contesto si inserisce la crescita di CleanBnB, che ha chiuso il 2025 con 19,9 milioni di euro di ricavi (+7%), oltre 135.000 soggiorni gestiti (+8%) e più di 3.100 appartamenti in portafoglio (+6%), distribuiti in oltre 100 località italiane. Il gross booking ha superato i 51 milioni di euro.

Numeri che riflettono una dinamica precisa: il mercato non premia più la presenza, ma la capacità di gestione.

Per PMI e investitori, il segnale è difficile da ignorare. L’instabilità globale non riduce le opportunità, ma alza il livello di ingresso. I flussi ci sono, ma si concentrano su operatori affidabili, organizzati e in grado di offrire standard coerenti.

Il turismo continua a crescere. Ma non per tutti allo stesso modo.

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