13/04/2026
Marketing

Made in Italy: nuovi strumenti per difendere i marchi storici italiani

Il Fondo Salvaguardia Imprese cambia ruolo: non solo salvataggi, ma anche acquisizioni e rilancio delle aziende simbolo dell’industria italiana

L’Italia rafforza gli strumenti per difendere e sviluppare il Made in Italy, introducendo nuove modalità di utilizzo del Fondo Salvaguardia Imprese, un fondo pubblico destinato a sostenere aziende in difficoltà e a proteggere marchi storici del sistema produttivo nazionale.

La novità principale è un cambio di filosofia: il fondo non servirà più solo a salvare aziende in crisi, ma potrà essere utilizzato anche per favorire acquisizioni e aggregazioni industriali tra imprese italiane, rafforzando intere filiere produttive.

Cos’è il Fondo Salvaguardia Imprese

Il Fondo Salvaguardia Imprese è uno strumento pubblico istituito nel 2020 e gestito da Invitalia, l’agenzia nazionale che si occupa di incentivi e sviluppo economico. Invitalia

Il fondo interviene entrando temporaneamente nel capitale delle aziende con una partecipazione di minoranza, sostenendo i piani di ristrutturazione e rilancio.

L’obiettivo è triplice:

  • salvaguardare l’occupazione
  • evitare la chiusura di imprese strategiche
  • sostenere il rilancio industriale

Il fondo può investire fino a 30 milioni di euro per singola operazione e rimane nel capitale dell’impresa per un periodo limitato (generalmente fino a 5 anni).

La novità: il fondo può finanziare anche acquisizioni

La riforma più recente introduce un cambio importante:
le imprese titolari di marchi storici italiani potranno utilizzare il fondo anche per acquisire aziende in crisi dello stesso settore, creando gruppi industriali più solidi e competitivi.

In pratica:

  • un’azienda con un marchio storico può rilevare una società in difficoltà
  • il fondo entra nel capitale per sostenere l’operazione
  • l’obiettivo è rafforzare la filiera e mantenere la produzione in Italia

Questo passaggio segna il passaggio da logica di emergenza a logica di sviluppo industriale.

Quali imprese possono accedere

Non tutte le aziende possono accedere al fondo. I principali requisiti sono:

  1. Aziende in difficoltà economico-finanziaria con un piano credibile di rilancio.
  2. Aziende che soddisfano almeno uno di questi criteri:
    • titolari di marchi storici di interesse nazionale con più di 20 dipendenti
    • grandi società con oltre 250 dipendenti
    • imprese con asset considerati strategici per l’interesse nazionale.

Il fondo interviene insieme a investitori privati o soci esistenti, che devono contribuire a loro volta all’aumento di capitale.

Come accedere al fondo

La procedura è gestita interamente online tramite il portale Invitalia.

In sintesi:

  1. Registrarsi alla piattaforma con SPID, CNS o CIE
  2. Compilare la domanda e caricare il piano industriale di ristrutturazione
  3. firmare digitalmente la domanda e inviarla con PEC
  4. attendere la valutazione tecnica dell’operazione.

🔗 Link ufficiale:
https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/fondo-salvaguardia-imprese

Perché questa misura è strategica

Negli ultimi anni molte aziende italiane storiche hanno attraversato crisi finanziarie o sono state oggetto di acquisizioni estere.

Il rafforzamento del Fondo Salvaguardia Imprese punta a evitare che competenze industriali e marchi iconici vengano dispersi, favorendo invece soluzioni industriali interne al sistema produttivo italiano.

In altre parole, non si tratta soltanto di salvare aziende in difficoltà, ma di creare nuovi poli industriali italiani più forti e competitivi.

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