
Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano è entrato sempre più spesso nel dibattito pubblico, soprattutto per quanto riguarda il tema degli affitti brevi e il loro impatto sulle città.
Milano, Firenze, Bologna e Roma sono spesso citate come esempi di mercati dove trovare un appartamento è diventato estremamente difficile.
Ma guardando i dati nazionali emerge una realtà molto più complessa.
Secondo il Censimento permanente delle abitazioni dell’ISTAT, circa il 27% del patrimonio abitativo italiano è vuoto o utilizzato solo occasionalmente, pari a circa 9–10 milioni di abitazioni.
(Fonte: ISTAT; elaborazioni ANSA 2024).
Questo significa che il problema non è semplicemente la mancanza di case.
È il modo in cui il mercato immobiliare è strutturato.
Un mercato polarizzato
In Italia il sistema degli affitti è ancora fortemente polarizzato.
Da una parte troviamo gli affitti brevi legati al turismo.
Dall’altra i contratti residenziali di lungo periodo.
Tra queste due categorie esiste però uno spazio di mercato che potrebbe rispondere a una domanda crescente: quello degli affitti transitori di medio periodo, generalmente tra uno e diciotto mesi.
Questa tipologia di abitazione è sempre più richiesta da:
- professionisti in mobilità,
- consulenti e lavoratori a progetto,
- studenti e ricercatori,
- smart workers e remote professionals.
Tuttavia l’offerta resta estremamente limitata.
Il ruolo delle aree interne
Proprio nelle aree interne italiane, dove lo spopolamento ha lasciato dietro di sé un grande patrimonio immobiliare inutilizzato, questo segmento potrebbe rappresentare una grande opportunità.
È su questo fronte che alcune iniziative di rigenerazione territoriale stanno iniziando a sperimentare nuovi modelli.
Tra queste ITS Italy, impegnata da anni in progetti di attrazione di nuovi residenti e professionisti nei piccoli comuni italiani.
In collaborazione con le comunità editoriali di Smart Working Magazine, ITS Journal e Nomag, è stato avviato un progetto per sviluppare abitazioni ibride pronte da abitare per soggiorni di medio periodo.
Queste strutture permettono a nuovi residenti temporanei di vivere per alcuni mesi in un territorio prima di decidere se acquistare o ristrutturare una casa.
Un passaggio che può ridurre significativamente i rischi e i costi di investimenti immobiliari spesso complessi.