19/04/2026
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Se a fare impresa è LEI

Bandi, incentivi e strumenti per chi vuole aprire un’attività in Italia: una guida semplice per orientarsi tra opportunità nazionali, regionali e locali dedicate all’imprenditoria femminile.

In Italia l’imprenditoria femminile non è più una nicchia. È una componente stabile e sempre più dinamica del sistema economico. Secondo i dati più recenti di Unioncamere, nel nostro Paese operano circa 1,3 milioni di imprese guidate da donne, pari a circa il 22% del totale delle aziende italiane.

La maggior parte di queste imprese è costituita da micro realtà con meno di 10 addetti, spesso concentrate nei servizi, nel commercio, nel turismo, nella consulenza e nelle professioni.
Ma il dato interessante è un altro: negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo anche il numero di società di capitali guidate da donne, segno che sempre più imprenditrici puntano a progetti strutturati e scalabili.

Eppure, quando si parla di avviare un’impresa, una delle prime domande resta sempre la stessa: da dove si parte?

La risposta è meno complicata di quanto sembri. In Italia esiste un ecosistema di incentivi, fondi pubblici e strumenti di supporto che spesso non vengono sfruttati semplicemente perché non sono conosciuti.

Questa guida vuole offrire una panoramica semplice e concreta.


Il punto di partenza: capire se si rientra nella definizione di impresa femminile

Prima di parlare di bandi, è utile chiarire cosa si intende per impresa femminile.

In generale si parla di impresa femminile quando:

  • la titolare è una donna (nel caso di ditte individuali)
  • almeno il 60% dei soci è donna nelle società di persone
  • almeno due terzi del capitale e del management sono femminili nelle società di capitali

Questa definizione è quella utilizzata dalla maggior parte dei programmi pubblici di incentivo.


Il Fondo Impresa Femminile

Uno degli strumenti principali è il Fondo Impresa Femminile, gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il programma finanzia:

  • nuove imprese
  • imprese femminili già attive
  • progetti di innovazione o digitalizzazione

Il sostegno può arrivare sotto forma di:

  • contributi a fondo perduto
  • finanziamenti agevolati
  • percorsi di formazione e accompagnamento.

Informazioni aggiornate si trovano qui:
https://www.imprenditoriafemminile.gov.it


Smart & Start Italia

Se l’idea imprenditoriale ha un contenuto innovativo o tecnologico, può essere interessante valutare Smart & Start Italia, un incentivo nazionale dedicato alle startup innovative.

Il programma prevede:

  • finanziamenti agevolati fino a 1,5 milioni di euro
  • percentuali più alte di sostegno per startup a prevalenza femminile
  • servizi di tutoraggio.

Info:
https://www.invitalia.it


Resto al Sud

Molto conosciuto tra i giovani imprenditori è il programma Resto al Sud, destinato a chi vuole avviare attività nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia.

Il programma offre:

  • fino al 50% di contributo a fondo perduto
  • il restante come finanziamento agevolato.

È accessibile anche a molte imprenditrici che vogliono aprire attività in settori come turismo, servizi, commercio o produzione.

Info:
https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud


I bandi regionali (spesso i più interessanti)

Molti imprenditori guardano solo ai fondi nazionali. In realtà una parte importante delle opportunità si trova nei bandi regionali e locali.

Regioni, camere di commercio e comuni pubblicano frequentemente programmi per:

  • imprenditoria femminile
  • startup innovative
  • digitalizzazione delle PMI
  • turismo e commercio
  • imprese culturali e creative.

Un buon punto di partenza è il portale: Servizio Nuove Imprese di Unioncamere che raccoglie informazioni sui servizi per chi vuole avviare un’impresa.


Non solo soldi: formazione e mentoring

Uno degli errori più comuni quando si parla di incentivi è pensare solo ai contributi economici.

Molti programmi pubblici oggi includono anche:

  • formazione imprenditoriale
  • mentoring
  • networking
  • accompagnamento nei primi anni di attività.

Questo è particolarmente importante per chi avvia una prima impresa.


Il ruolo dei territori

L’imprenditoria femminile in Italia ha anche una forte dimensione territoriale. Più di un terzo delle imprese guidate da donne si trova nel Mezzogiorno, dove negli ultimi anni sono nate numerose iniziative legate a turismo, servizi digitali, artigianato evoluto e valorizzazione del territorio.

Molte opportunità nascono proprio a livello locale: progetti di rigenerazione urbana, coworking, incubatori, reti di imprenditrici e programmi europei.


Pronte a fare impresa?

Avviare un’impresa non è mai semplice, e nessun bando può sostituire un’idea solida, competenze e determinazione.

Ma è altrettanto vero che oggi, rispetto a qualche anno fa, le opportunità per chi vuole fare impresa al femminile sono molte di più.

E spesso sono proprio le iniziative nate nei territori — nelle città, nei piccoli comuni, nelle comunità locali — a creare gli spazi più interessanti per nuove attività.


Disclaimer

Le informazioni riportate in questo articolo sono valide al momento della sua pubblicazione e possono essere soggette a modifiche nel tempo. Prima di avviare un’attività imprenditoriale o partecipare a bandi e programmi di finanziamento è sempre consigliabile confrontarsi con un commercialista, consulente o professionista specializzato per valutare la soluzione più adatta al proprio caso.

Noi ti consigliamo il Dott. Francesco Leone, fondatore della nostra testata.


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