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Aprile 17, 2024
LibriManagement

Quando l’editing aiuta anche a reinventare il proprio lavoro

Alcuni dipendenti di W. Training si sono raccontati in un libro


Alla società di consulenza W.Training alcuni dipendenti hanno intrapreso un viaggio nel mondo del lavoro, diventando scrittori.

Per ogni azienda che mira ad arricchire le proprie risorse umane, stimolare i propri collaboratori promuovendo un ambiente di lavoro cooperativo, favorire la comunicazione aperta e il dibattito in un collettivo, l’esperimento di W.Training potrebbe servire da modello. www.wtraining.it

Leo Barozzini (nella foto in alto), Presidente e AD della società di consulenza (con quattro sedi tra Emilia-Romagna e Lombardia) che offre alle aziende un supporto nella formazione delle persone e nel reperimento di finanziamenti agevolati, ha fatto ai propri collaboratori una proposta decisamente fuori dagli schemi: seguire un percorso di scrittura creativa, guidato da Luigi Ballerini, ex-manager, critico di serie tv, orientatore e autore di romanzi vincitori di premi (Andersen e Bancarellino).

Diciotto dei quaranta dipendenti di W.Training si sono avventurati nella scrittura di brevi racconti sul tema del lavoro e tutti hanno partecipato al processo creativo, dall’editing alla produzione finale di Vite al lavoro (Edizioni Artestampa). E’ il titolo del libro che ha raccolto gli scritti dei collaboratori della società, occasioni e spunti per riflettere su come pensiamo, affrontiamo, viviamo i compiti quotidiani.

Per settimane, gli uffici di W.Training si sono trasformati in una redazione, tra sessioni collettive di revisione dei testi, giri di bozze, riflessioni sul titolo da dare al libro e sulla grafica della copertina.

Il potere della scrittura

Scrivere è terapeutico. A volte, può diventare una strategia efficace per riflettere sul proprio lavoro e quindi rappresentare uno strumento formativo e innovativo.

L’esercizio della scrittura ha attivato un flusso di coscienza dei dipendenti di W.Training che hanno messo in vetrina – pur con il filtro della fantasia – la propria dimensione lavorativa e nello stesso tempo hanno avuto l’opportunità di raccontarsi, confrontarsi e, per questo, resettare, rimodulare il proprio rapporto con il lavoro. Una sorta di psicoterapia di gruppo – gratuita – che ha consentito anche al management di rafforzare la predisposizione dei collaboratori ad affrontare il cambiamento e a operare in team.

Vite al lavoro è pertanto un percorso collettivo di riscrittura delle regole della propria attività lavorativa, che funziona, fanno sapere dalla società, solo se c’è da parte di tutti la predisposizione a “mettere qualcosa di sé” nel proprio lavoro, così come parte di sé è stato condiviso dai dipendenti di W.Training nei propri racconti.

Un viaggio creativo e innovativo nel lavoro

La sfida che le persone di W.Training hanno affrontato e vinto è stata quella – come ha scritto Luigi Ballerini nella sua introduzione all’opera – di realizzare «una raccolta che presentasse le diverse accezioni e sfaccettature della dimensione lavorativa attraverso generi e stili non omogenei. Una raccolta che sapesse parlare a tutti perché tutti hanno a che fare con il lavoro, amato, detestato, bramato, rimpianto o sognato che sia».

«È stato un autentico lavoro di squadra – racconta Leo Barozzini – una significativa esperienza di collaborazione e condivisione con i colleghi di cui andare fieri, e un’occasione di riflessione sulla propria posizione riguardo al lavoro, nella speranza che questo diventi sempre di più un luogo di realizzazione di sé e costruzione di un bene comune».

Il giusto atteggiamento

Il processo di costruzione del libro ha rappresentato per le persone di W.Training anche un’ottima palestra per rafforzare quello che Leo Barozzini definisce il giusto atteggiamento, cioè l’apertura alla correzione vissuta come strumento  miglioramento continuo di sì, dei servizi e dei processi, necessario nello scenario economico moderno che richiede una mentalità estremamente flessibile, sempre disponibile al cambiamento e al rischio.

«Con il giusto atteggiamento – spiega Barozzini – l’errore può diventare un buon alleato nella crescita e nello sviluppo, innanzitutto del team, e l’editing è un esercizio potente per allenarsi e aprirsi al confronto con una correzione professionale e appassionata del testo scritto da parte di un terzo prefissato. Prima di correggersi, però, occorre esporsi. Ci vuole coraggio per leggere ai colleghi il proprio elaborato spesso autobiografico. Stima nel gruppo e gioia di appartenenza sono necessari per accogliere suggerimenti e modifiche, a volte anche radicali. Nel corso del nostro esperimento  a un certo momento ci siamo accorti del clima sereno e confidenziale che si era creato in azienda. Questa esperienza  ha rafforzato in noi il senso di appartenenza e collaborazione”.

Il libro sarà presentato a Bologna il 23 marzo prossimo nella seconda tappa del tour iniziato a Modena. L’appuntamento è alle 17 alla libreria Ubik in via Irnerio 27.

V.F.

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