
Per il nono anno consecutivo lo scalo romano è il migliore d’Europa: qualità, investimenti e visione industriale dietro il primato
Per il nono anno consecutivo, l’Aeroporto di Roma-Fiumicino – ufficialmente “Leonardo da Vinci” – è stato premiato come miglior aeroporto d’Europa nella categoria oltre i 40 milioni di passeggeri. Il riconoscimento arriva dagli Airport Service Quality (ASQ) Awards di Airports Council International, l’organismo internazionale che misura la soddisfazione dei viaggiatori attraverso centinaia di migliaia di interviste raccolte in oltre 400 aeroporti nel mondo.
Il punteggio ottenuto nel 2025 – 4,64 su 5 – rappresenta un record assoluto tra i 124 scali europei valutati e colloca Fiumicino ai vertici anche rispetto ai principali hub nordamericani. Non solo “Best Airport”: lo scalo romano ha primeggiato anche nelle categorie dedicate allo staff, alla facilità del percorso passeggeri, alla pulizia e alla qualità complessiva dell’esperienza.
Un risultato che non nasce per caso. Negli ultimi anni, Aeroporti di Roma ha investito in digitalizzazione dei processi, automazione dei controlli, sostenibilità ambientale e ampliamento delle infrastrutture. L’obiettivo dichiarato è trasformare Fiumicino in una piattaforma sempre più strategica per i flussi globali, intercettando traffico intercontinentale e consolidando il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.
Anche Aeroporto di Roma-Ciampino ha ottenuto un riconoscimento significativo: miglior aeroporto europeo nella categoria 2–5 milioni di passeggeri, oltre al premio per la dedizione del personale. Complessivamente, nel 2025 i due scali romani hanno superato i 55 milioni di passeggeri, confermando un trend di crescita che ha ormai superato i livelli pre-pandemici.
Il dato industriale è evidente: qualità percepita e investimenti infrastrutturali non sono solo una questione di immagine, ma un fattore competitivo. In un’Europa dove i grandi hub competono su connettività, efficienza e sostenibilità, Roma si sta posizionando stabilmente tra i player di riferimento.
Per il sistema Paese è un segnale concreto: quando governance, investimenti e visione di lungo periodo si allineano, i risultati arrivano. E non per una stagione, ma per nove anni consecutivi.