Pillar stravolge la gestione economico-finanziaria delle imprese edili. Stiamo parlando di una startup fintech italiana dedicata a digitalizzare la gestione economico-finanziaria delle imprese edili, la quale ha chiuso un round Pre-Seed da 3,2 milioni di euro, il più grande mai registrato in Italia nel settore construction tech. Pillar vuole affermarsi come il primo vero player fintech europeo per l’edilizia, costruendo un ecosistema per la gestione finanziaria e amministrativa delle imprese di costruzione. L’azienda punta a raggiungere 2.500 imprese entro il 2027 e ad espandere il proprio team raggiungendo 30 membri entro il 2027. Pillar è l’unico software che consente alle imprese edili di sapere esattamente dove finiscono i soldi e monitorare in tempo reale ricavi, spese e margini sia aziendali sia per singolo cantiere. La piattaforma, semplice e intuitiva, sfrutta l’intelligenza artificiale per automatizzare controlli, riconciliare automaticamente i movimenti bancari e identificare anomalie prima che diventino problemi concreti. La piattaforma Pillar permette alle imprese edili di tenere sotto controllo, senza interventi manuali, i costi aziendali e di cantiere, con una visione sempre aggiornata della marginalità. L’elemento distintivo è la capacità di integrare dati provenienti da fonti diverse – dal cassetto fi scale ai conti correnti – e di raccogliere automaticamente anche le informazioni generate in cantiere, come DDT, ore lavorate, lavorazioni effettuate e stati di avanzamento, grazie allo sviluppo di assistenti AI su WhatsApp.

Il round
Il round è stato guidato da Emblem, fondo francese specializzato in investimenti Pre-Seed, che ha investito in scaleup globali di rilievo come Lovable. Hanno partecipato anche VC internazionali come Pareto (USA), Plug and Play (USA) e Kima Ventures (Francia) e VC italiani come B Heroes, Vento, Eden Ventures e IAG, oltre a una compagine di imprenditori di rilievo nel panorama internazionale e nazionale tech, tra cui i founder di Aria, Convelio, Mobile First Company, 1000farmacie, Sibill, Futura e Lexroom, e business angel come Paola Bonomo, Ignazio Rocco Da Torrepadula, Enrico Pandian e molti altri. Dopo il lancio pubblico, Pillar ha già ottenuto una significativa risposta dal mercato, con più di 100 imprese clienti, oltre 350 cantieri gestiti, più di 500 lavoratori monitorati e oltre 40.000 fatture processate. Il team conta a oggi oltre 15 persone. Con il capitale raccolto, la startup accelererà lo sviluppo del prodotto e la strategia di go-to-market, potenziando il team con nuove risorse per scalare con successo.
Come nasce Pillar
Pillar nasce dall’esperienza di tre founder con un background consolidato in ambito tech e startup sia in Italia sia all’estero, con l’obiettivo di innovare un settore chiave per l’economia italiana ed europea, quello dell’edilizia, ancora caratterizzato da processi tradizionali e inefficienze operative. L’edilizia è uno dei pilastri dell’economia italiana: nel 2023 il settore ha rappresentato l’11,4% del PIL nazionale e ha contribuito da solo a circa un terzo della crescita del PIL nell’ultimo biennio (Banca d’Italia, Relazione annuale 2024). Tuttavia, l’adozione di tecnologie avanzate è ancora limitata: secondo il Censis, solo il 20 % delle imprese edili utilizza software per la gestione dei cantieri, mentre circa il 60 % non ha ancora adottato soluzioni digitali. I founder di Pillar – Gabriel Guinea Montalvo, Paolo Tarsia Incuria e Lorenzo Demaio – hanno sperimentato direttamente questo divario tra la complessità della gestione economica in edilizia e il potenziale delle tecnologie fintech, decidendo di sviluppare un software su misura per le imprese di costruzione.
Francesco Fravolini