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13/10/2026
Focus

“Field Marketing? Un mercato che in Italia vale circa 780 milioni di euro ed è presidiato da 200 aziende”

Parla Sabrina Salis, Head of Sales di Trade,  tra le agenzie italiane leader in questo campo


Cosa è il Field Marketing? E come applicarlo perché abbia successo? Quali sono i costi per una strategia di Filed marketing vincente?

Ci risponde Sabrina Salis, Head of Sales di Trade,  tra le agenzie italiane leader in questo campo – che di recente ha rinnovato la sua storica partnership con Groupe SEB per il 2025, consolidando un percorso di successo iniziato nel 2008 – la quale spiega: “Il Field Marketing o marketing operativo racchiude le attività di marketing svolte sul territorio, in luoghi fisici o in presenza diretta con il cliente. Hanno l’obiettivo di creare un contatto personale tra il brand e il pubblico. Le attività di Field Marketing possono includere eventi promozionali, dimostrazioni di prodotto, sampling ,roadshow, attività nei punti vendita o campagne porta a porta. L’idea principale è quella di instaurare una connessione diretta e coinvolgente con i clienti, offrendo esperienze che li aiutino a comprendere il valore del prodotto o servizio in modo immediato e tangibile. Questa strategia è particolarmente efficace per aumentare la brand awareness, raccogliere feedback diretti e guidare le decisioni d’acquisto.

La sua caratteristica principale?

La sua natura altamente interattiva e diretta lo distingue senza dubbio dalle altre forme di marketing. Il nostro mondo si concentra sul contatto fisico e personale tra il brand e il consumatore, creando esperienze immersive e coinvolgenti che difficilmente possono essere replicate in modo digitale o tradizionale. Ciò che rende unico il Field Management è l’interazione diretta grazie alla quale i consumatori hanno l’opportunità di provare il prodotto, ricevere spiegazioni personalizzate e fare domande direttamente ai brand ambassador. Dunque, l’esperienzialità attraverso attività di demo live e azioni promozionali, spesso unite ad eventi che rendono il brand e l’esperienza memorabili, andando oltre la semplice pubblicità. Altro aspetto da non sottovalutare è la misurabilità immediata: attraverso strumenti come coupon redemption o vendite dirette, è possibile valutare subito l’efficacia delle iniziative. Infine, si tratta di progetti adattabili al territorio: le campagne vengono spesso personalizzate in base alla location, al target locale e al tipo di mercato, rendendole molto specifiche e mirate. A differenza del marketing digitale o della pubblicità tradizionale, che puntano su comunicazioni di massa, il Field Marketing valorizza il rapporto umano e l’esperienza diretta, creando una connessione emotiva e di fiducia tra il cliente e il brand.

Quanto è diffuso in Italia rispetto all’estero e di quali condizioni necessita perché funzioni in modo efficace?

In Italia, il Field Marketing è diffuso e apprezzato, soprattutto nei settori retail e largo consumo. Rispetto ad altri Paesi come Stati Uniti e Regno Unito, dove è più strutturato, in Italia sta crescendo grazie alla sua capacità di creare connessioni dirette con i consumatori. Il mercato italiano, in crescita rispetto al 2023, oggi vale circa 780 milioni di euro ed è presidiato da 200 aziende. Per funzionare al meglio necessita di:

Pianificazione mirata: obiettivi chiari e target ben definiti.

Adattamento locale: campagne pensate per le specificità del territorio.

Personale formato: team preparati e professionali.

Integrazione omnicanale: connessione con attività digitali e pubblicitarie.

Monitoraggio: raccolta dati e ottimizzazione in corso d’opera. In Italia, è particolarmente efficace grazie alla forte dimensione relazionale e all’impatto immediato sul consumatore.

Come si costruisce una strategia di Field Marketing efficace e quali sono i suoi costi?

Una strategia di Field Marketing efficace richiede una pianificazione attenta, un’esecuzione precisa e il monitoraggio dei risultati. Gli step fondamentali per il successo includono la definizione degli obiettivi, l’analisi del target, la selezione del canale in cui operare, un’ottima formazione del team e degli strumenti per il monitoraggio customizzati alla tipologia di attività da svolgere. I tempi dei risultati variano: nel breve termine (1-3 mesi) è possibile riscontrare un aumento delle vendite odei lead raccolti attraverso promozioni dirette. Nel medio-lungo termine (3-12 mesi) è possibile rilevare una crescita della brand awareness e fidelizzazione del cliente. Per massimizzare l’efficacia, il Field Marketing può essere integrato con altre strategie di comunicazione, come social media e campagne digitali.

A quale tipo di azienda lo consiglierebbe?

Una strategia di field marketing è particolarmente consigliata alle aziende che vogliono entrare in contatto diretto con il proprio pubblico per stimolare vendite immediate, migliorare la percezione del brand e raccogliere feedback sul campo. Nello specifico, il field marketing è applicabile a diversi segmenti dell’industri:

Aziende di largo consumo: attraverso promozioni e sampling nei supermercati.

Brand tecnologici: con dimostrazioni di prodotti come smartphone o elettrodomestici.

Settore alimentare: tramite degustazioni e test di nuovi prodotti

Retail e franchising: per migliorare l’esperienza nei punti vendita.

Moda e lusso: attraverso eventi esclusivi o pop-up store. In generale, il Field Marketing è ideale per chi desidera una connessione autentica e diretta con il consumatore finale, rendendo il prodotto o servizio più tangibile e memorabile.

Chi sono i professionisti del Field marketing?

I professionisti del field marketing sono figure chiave che creano valore aggiunto per il cliente attraverso attività mirate sul campo. Tra queste:

Field Marketing Manager: pianifica e coordina strategie sul campo, garantendo coerenza con gli obiettivi aziendali.

Data Analyst: analizza i dati delle campagne per ottimizzare le performance.

Brand Ambassador e Promoter: rappresentano il brand, promuovono prodotti, realizzano demo e interagiscono con i clienti per stimolare l’acquisto.

Sell Out Specialist: supportano le vendite dirette al consumatore nei punti vendita, ottimizzando esposizione, promozioni e formazione del personale per massimizzare le vendite.

Event Coordinator e Team Leader: organizzano eventi e supervisionano attività sul campo.

Merchandiser: ottimizzano l’esposizione nei punti vendita (scaffali, category management) e implementano campagne creative come allestimenti o teatralizzazioni. Tutte queste figure condividono competenze fondamentali come eccellenti capacità comunicative, flessibilità e orientamento ai risultati.

Cinzia Ficco

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