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19/04/2026
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Cambiamento organizzativo: i livelli su cui intervenire


Per rimanere vitale ed avanzare, ogni organizzazione, a un certo punto, subirà una transizione passando da uno stato ad un altro.

Che si tratti di assumere nuovi dipendenti, far crescere un reparto, cambiare strategia oppure fondersi con un’altra azienda, ogni cambiamento organizzativo può avere un impatto significativo sul percorso dell’organizzazione.

Il cambiamento è proprio il processo che ci porta da uno stato ad un altro attraverso una transizione.

Sfortunatamente, un cambiamento organizzativo non è sempre facile da adattare e può intimidire tutti i membri del gruppo o dell’organizzazione che si trovano ad esserne coinvolti.

Per ogni leader incaricato di supervisionare o di attuare un cambiamento organizzativo o di guidare le persone attraverso la transizione, è importante sapere come si presenta il processo e cosa aspettarsi.

Il cambiamento, sebbene impegnativo, può essere una grande opportunità di crescita e avanzamento, purché si sappia come affrontarlo.

Diamo uno sguardo alla gestione del cambiamento organizzativo e a quali livelli bisogna intervenire per poterla attuare.

Che cosa è la gestione del cambiamento organizzativo?

Il cambiamento organizzativo si riferisce alle azioni con cui un’azienda o un’organizzazione altera una componente importante della sua struttura, come la sua cultura, le tecnologie che usa e le infrastrutture sottostanti che utilizza per operare o i suoi processi interni e/o esterni.

La gestione del cambiamento organizzativo è il metodo per sfruttare il cambiamento e ottenere una risoluzione di successo. In genere comprende tre fasi principali:

  1. preparazione (il nuovo inizio);
  2. implementazione (l’esplorazione);
  3. compimento (la terminazione).

Il cambiamento organizzativo è un termine molto ampio e in genere ci sono due modi estremi o di gestione del cambiamento: nel mezzo c’è un ampio spettro di mix dei due modi.

Il cambiamento adattivo è quello che tratta la gestione di modeste iterazioni, con piccoli cambiamenti incrementali che le organizzazioni adottano per soddisfare le esigenze che evolvono nel tempo.

In genere, queste modifiche sono aggiustamenti minori che i leader mettono a punto e implementano per eseguire le strategie organizzative. Durante tutto il processo, la leadership può aggiungere, sottrarre o perfezionare i processi.

Il cambiamento trasformazionale, è quello in cui viene perseguito un grande cambiamento ed ha una scala e una portata maggiori rispetto al cambiamento adattivo.

Spesso può comportare un cambiamento simultaneo della missione, della strategia, della struttura dell’azienda o della squadra, delle persone e delle prestazioni organizzative o dei processi aziendali.

A causa della sua portata, questi cambiamenti richiedono spesso una notevole quantità di tempo ed energia per essere attuato.

I 4 livelli del cambiamento

Ci sono 4 livelli ai quali il cambiamento può avvenire:

  1. Il cambiamento personale influisce sulla performance del collaboratore, fornendogli motivazione o causando uno stress addizionale. Sapere cosa un collaboratore stia sperimentando, permette al manager di capire i cambiamenti nella sua produttività.
  2. Il cambiamento di gruppo influisce su come i membri del gruppo interagiscono con gli altri.  Il manager dovrebbe aiutare i membri del gruppo ad adattarsi ai cambiamenti, allo scopo di mantenere la produttività e l’efficienza.
  3. Il cambiamento organizzativo impatta chiunque appartenga all’organizzazione. Per avere il supporto dei collaboratori, il manager deve informarli dei benefici che il cambiamento apporterà a tutta l’organizzazione.
  4. Il cambiamento ambientale ha effetti regionali, nazionali o globali e, per avere successo, richiede la partecipazione di una varietà di organizzazioni.

Quali sono le idee sbagliate sul cambiamento?

Il cambiamento è un elemento della vita che ogni organizzazione deve accettare. Le organizzazioni devono vedere il cambiamento, sia interno sia esterno, come una potenziale opportunità di crescita e di avanzamento. Essere aperte al cambiamento permette alle organizzazioni di adattarsi alle nuove richieste fatte dell’ambiente del business.

Tuttavia ci sono alcune idee sbagliate sulla natura del cambiamento:

  1. Il cambiamento è una reazione ai problemi;
  2. Il cambiamento influenza solo la struttura organizzativa;
  3. Il cambiamento accade naturalmente.

Il cambiamento è una reazione ai problemi

Una falsa idea di lunga durata sul cambiamento è che questo accade solo quando un’organizzazione reagisce a un problema significante.

Tuttavia, un’organizzazione non ha bisogno che un problema si sviluppi per iniziare a implementare un cambiamento: solo un desiderio di migliorare è necessario.

Per esempio, allo scopo di crescere finanziariamente, l’organizzazione frequentemente sfida lo status quo per migliorare la sua situazione finanziaria.

Il cambiamento influenza solo la struttura organizzativa

Una falsa idea sul cambiamento è che esso influenzi solo la struttura dell’organizzazione.

Tuttavia, a causa del tasso di cambiamento del mondo di oggi, ogni area di un’organizzazione cambia costantemente.

Cosa succede se il cambiamento non viene indirizzato?

Quando un’organizzazione fallisce nell’indirizzare bene un cambiamento diventa compiacente dello status quo. Senza sfidare lo status quo, l’organizzazione non supera i suoi obiettivi.

Sposare bene il cambiamento permette all’organizzazione di adattarsi ai progressi sociali e tecnologici e di crescere.

Quali sono i benefici di un cambiamento?

Il cambiamento può offrire 3 benefici principali a un’organizzazione:

  1.  Il cambiamento aiuta l’organizzazione a raggiungere la sua missione;
  2.  Il cambiamento aumenta la produttività;
  3.  Il cambiamento rafforza la crescita.

Il cambiamento aiuta l’organizzazione a raggiungere la sua visione

Fare del cambiamento una componente chiave nella politica dell’organizzazione, le permette di rimanere adattabile quando c’è bisogno di flessibilità.

Restare flessibile verso il cambiamento, permette a un’organizzazione di fare i cambi necessari per soddisfare la propria visione.

Il cambiamento incrementa la produttività

Un’organizzazione ricava un beneficio dal cambiamento quando i manager cercano modi innovativi di aumentare la produttività tra i loro collaboratori.  Trovare dei modi più economici di operare aumenta la produttività totale e aiuta l’organizzazione a raggiungere i propri obiettivi.

Il cambiamento aumenta la crescita

Il cambiamento promuove, sia la crescita personale, sia quella organizzativa. Il cambiamento promuove la crescita organizzativa permettendo l’introduzione di nuove procedure e innovazioni.

Il cambiamento, inoltre, aumenta la crescita dei collaboratori offrendo loro nuove opportunità per addestramento e responsabilità utili a raggiungere il massimo potenziale.

Enrico Di Carlo, ex responsabile sviluppo nuovi Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) in Italia

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