29/11/2025
Innovazione

Decentral scommette su autonomia, cooperazione e impatto sociale

Decentral scommette su un nuovo modo di fare impresa. Stiamo parlando di un consorzio di imprese che sperimenta innovativi modelli organizzativi fondati su autonomia, cooperazione e impatto sociale. Decentral sviluppa strumenti e pratiche per rendere le aziende più antifragili, sostenibili e partecipative, favorendo di conseguenza l’innovazione attraverso modelli decentralizzati e microimprese. Decentral propone un modello organizzativo trasparente, partecipativo e distribuito, dove la cooperazione genera benessere collettivo e impatto concreto.

Con Luna Bianchi, Amministratrice Delegata ad interim, vogliamo conoscere alcune particolarità del nuovo consorzio Decentral.

Qual è l’esigenza di lanciare il consorzio Decentral?

«Decentral nasce dalla volontà di costruire un modello imprenditoriale alternativo, basato su visione condivisa e autorità distribuita, capace di valorizzare competenze verticali in ambiti strategici come trasformazione organizzativa, sostenibilità, innovazione giuslavoristica, etica dell’IA e comunicazione strategica. Per questo sperimentiamo non solo nuove forme di collaborazione tra imprese, ma anche nuove modalità di lavoro all’interno delle imprese decentralist stesse. La visione condivisa da cui partiamo sta già nella scelta di costituirci come consorzio benefit: generare un impatto positivo e costruire un futuro più equo. Abbiamo fondato Decentral perché crediamo sia urgente offrire alternative concrete a modelli organizzativi non più adatti a navigare la complessità e la velocità del cambiamento in cui viviamo».

Come si caratterizza il vostro modello di impresa?

«Decentral unisce l’autonomia delle singole organizzazioni con una collaborazione strutturata, basata su regole comuni e una governance (anche valoriale) condivisa, dove le decisioni non si fondano sul capitale, ma sui contributi reali di ogni azienda. Ogni impresa mantiene la propria identità, ma lavora all’interno di un sistema trasparente e partecipativo, dove, ad esempio, si favorisce lo scambio tra consorziati per ridurre i costi di transazione. In un mercato in evoluzione che ricerca modelli con una missione valoriale ampia, Decentral vuole essere un punto di riferimento per progetti di innovazione – organizzativa, del lavoro o tecnologica – di comunicazione e d’impatto sociale e ambientale. Una struttura composta da aziende verticali e agili, capace di adattarsi rapidamente al cambiamento e di trasformare l’incertezza in forza evolutiva: meno fragile, più antifragile».

In che modo valorizzare le persone?

«Decentral valorizza le persone da una parte riconoscendole come soggetti competenti e responsabili, non come risorse da gestire (no sguardo paternalistico), e dall’altra organizzandosi intorno a un insieme di valori (tra cui il primo è “centralità delle persone”, oltre a trasparenza radicale, competizione leale) e obiettivi comuni per rafforzare il coinvolgimento delle persone. Costruiamo contesti in cui autonomia, fiducia e trasparenza non sono eccezioni ma le basi della cultura organizzativa, dove ogni contributo – in termini di tempo, competenze, idee o relazioni – viene tracciato e riconosciuto in modo equo».

Che ruolo assume il digitale?

«In Decentral il digitale è sia uno strumento operativo sia un terreno di sperimentazione. Da un lato abilita trasparenza, collaborazione e governance distribuita; dall’altro ci consente di esplorare nuovi modi di integrare conoscenze e competenze, sfruttando le potenzialità dell’IA nel riconoscere pattern e mettere in relazione informazioni complesse. Lo usiamo per costruire intelligenza collettiva, non solo efficienza. Dentro questa infrastruttura digitale vivono (vivranno) scopi e valori condivisi, pensati per rispondere all’aumentata richiesta di trasparenza e responsabilità sociale da parte di consumatori, investitori e persone che lavorano nelle organizzazioni».

Sostenibilità e innovazione come saranno valorizzate nei processi produttivi delle imprese del consorzio?

«Decentral è composta da aziende che mettono al centro sostenibilità e innovazione, sia come core business sia come missione condivisa. Alcune realtà lavorano sull’uso dell’IA per accompagnare le trasformazioni aziendali, altre la trattano come leva per generare impatto sociale positivo. Ci sono imprese che operano sulla sostenibilità ambientale attraverso pratiche ESG e valutazioni d’impatto, e altre che si occupano di trasformazione culturale, valorizzando le relazioni nei processi di cambiamento. Innovazione e sostenibilità non sono solo settori di competenza, ma parole chiave che guidano il lavoro di tutte le imprese del consorzio, con l’obiettivo di contribuire al benessere delle persone e delle organizzazioni in un mondo in continua evoluzione».

Francesco Fravolini

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